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LA BUSSOLA SI PRESENTA

UNA VOCE

La Bussola non è un vero Bollettino Parrocchiale. Piuttosto, ha le caratteristiche di essere una voce che, nel frastuono proveniente da tante direzioni, prova a dare qualche indicazione nella direzione di Cristo.

“Capire qualcosa nel mondo di oggi non è assolutamente facile.

Il mondo attuale patisce la mancanza di punti di riferimento, di una bussola certa.

L’assenza di certezze e di freni, di riferimenti e di memoria provoca, in molti, la sensazione di essere come astronavi fluttuanti in assenza di gravità.

Abbiamo bisogno di un “centro”, un punto di gravità, una roccia sicura su cui costruire la casa della nostra vita” (La Bussola del 26 gennaio 2003).

LA STORIA

Nelle intenzioni, questo “foglio” nasce come strumento che vuole offrire ai giovani della parrocchia di “Maria Madre della Chiesa – Casazza” una opportunità, per proporre la loro prospettiva nella visione degli eventi del mondo e del quartiere in particolare.

La prima testata, infatti, era “Casazza News – la voce dei giovani”, che il curato del tempo, don Luca Paitoni, ebbe l’ardire di far nascere nel “lontano” dicembre 2001, raccogliendo le forze giovani, rinfrancate dall’esperienza vissuta l’anno precedente nel pellegrinaggio a Roma, in occasione del Giubileo del 2000.

Dopo un anno, “Casazza News” si presenta con il sottotitolo “Il giornale dei giovani” e, dal 16 novembre 2002, si arricchisce dell’inserto quindicinale “Il GiraSOle news – sport e dintorni”, che, per qualche anno, ha la funzione di essere il notiziario di aggiornamento sulle attività del Gruppo Sportivo Oratorio Casazza.

LA BUSSOLA

Tuttavia, dobbiamo giungere al primo numero del 2003 per avere l’intitolazione de “La Bussola”.

Nella presentazione della nuova veste grafica, la redazione si presenta con queste ambizioni: -“ Vorremmo con queste paginette trasformarci, ogni settimana, ora nel grillo parlante, ora nella fata turchina di Pinocchio. Ora richiamare la nostra attenzione su temi e problemi spesso solo sibilati e scoperchiare le nostre coscienze; ora infondere quella Speranza che ci viene da Gesù, che ha vinto il mondo.

Il lavoro non è facile, trovare la giusta misura è una fatica ardua, però continuiamo a provarci.

A chi ci legge chiediamo sfacciatamente un contributo, iniziando con il farci i complimenti, merce rarissima, soprattutto nei nostri ambienti parrocchiali. Dopo, e solo dopo, criticateci, con quel sano spirito di chi vuole un sincero miglioramento.

Il nostro giornalino è aperto ad accogliere lettere, articoli, avvisi, fotografie e quant’altro riterremo utile pubblicare: portateci tutto e noi faremo del nostro meglio”.

SI CAMBIA

Quando don Luca viene destinato ad altri impegni pastorali, spetta a don Andrea Rodella raccoglierne il testimone come “garante” della linea di condotta della redazione.

I collaboratori che si alternano per la confezione del “giornalino”, nel corso del tempo non provengono soltanto dal ristretto ambito giovanile, ma, nel corso degli anni, parrocchiani di ogni età danno il loro contributo per far sì che quella voce parli sempre di più a tutti.

Grazie al costante sostegno di don Andrea, la Bussola continua ad essere uno strumento importante, a disposizione di tutti che si sforza di far circolare la vita della parrocchia e dà il più possibile avvisi e notizie oratoriali e non solo …

LA REDAZIONE

Attualmente, la nostra redazione ha assunto un carattere “virtuale”! Questo non tanto nel senso che non esiste, quanto piuttosto nel senso che i contributi, i confronti, le discussioni tra chi collabora si svolgono prevalentemente via e-mail, senza dimenticare l’attenzione verso chi non ha dimestichezza con il web e dà il proprio contributo con scritti e pensieri recapitati di persona al don o agli altri redattori.

In redazione, il “direttore” storico è Andrea Brivio che coordina i contributi dei più assidui collaboratori (Rina, Carmine, Barbara, Antonella, Elia, Marek, Paola …), sempre sotto la supervisione di don Andrea.

LA BUSSOLA A COLORI

Dal Natale 2007, si è fatto un ulteriore passo avanti nella tradizione mediatica di Casazza, pubblicando la versione tipografica de “la Bussola”, seguita in prima persona dal curato, in coordinazione con il parroco, nel tentativo di dare alla nostra realtà parrocchiale un vero e proprio Bollettino.