GIOVEDI' GRASSO IN ORATORIO
"IL ROGO DELLA VECCHIA"

31 marzo 2011


Per tanti anni a venire, a Casazza, si parlerÓ del rogo della vecchia 2011. Il fantoccio della vecchia, nei giorni precedenti, aveva fatto "bella mostra" di se in giro per le scuole del quartiere e a tutti aveva "parlato" di quanto Ŕ brutto il negativo che ci portiamo dentro. La serata primaverile ha convinto anche molte famiglie ad uscir di casa con i bambini, prendendo letteralmente d'assalto lo stand delle salamine. Gli spazi dell'oratorio si sono riempiti di tante persone che hanno sentito l'inizio della primavera come stimolo al risveglio del piacere di stare insieme. Il fuoco, allestito ad arte, ha bruciato tanto a lungo e tanto bene da illuminare buona parte del quartiere. La sua forza purificatrice ha innalzato in cielo faville di incantevole luce, tali da ricordare a ciascuno quanto sia necessario bruciare "l'Uomo vecchio" che Ŕ in noi, per elevare a Dio la nostra esistenza. L'ottimo risultato della manifestazione Ŕ sicuramente frutto del grande "lavoro di squadra" che ha coinvolto varie realtÓ oratoriali che, specie in simili occasioni, non si tirano indietro e si spendono alla grande per la gioia di tanti. Il pi¨ sentito ringraziamento per l'opera svolta va a Marino, che ha saputo rendere il fantoccio della vecchia il pi¨ rispondente possibile a ci˛ che l'immaginario collettivo associa al male. Insieme a Roberto e a Beppe, tutti i membri del GSO hanno contribuito a tramandare la tradizione ai pi¨ piccoli. Un grazie va tributato di cuore agli infaticabili "fochisti" e a tutti coloro che hanno sfornato e servito "salamine e patatine" in quantitÓ industriale per soddisfare l'inaspettata ondata di richieste. I complimenti pi¨ "calorosi" spettano di diritto ai volontari del "Gruppo Valcarobbio antincendio" che hanno realizzato un rogo memorabile, fornendo uno spettacolo che ha letteralmente "infiammato" la splendida serata. Concludo con un augurio. Bruciata la vecchia a metÓ Quaresima, ci avviciniamo a grandi passi alla Settimana Santa: il fuoco, che simbolicamente rappresenta lo Spirito, possa invadere il nostro animo, scaldare il nostro cuore e prepararci quotidianamente all'incontro con il Risorto. Il ricordo della bella serata del "giovedý grasso" non si svuoti nel seguire un fil di fumoů

Carmine

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